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 REGIONE. NOTTE 'TAGLI' A PISANA, PASSA SPENDING REVIEW LAZIO

Obiettivi raggiunti
MARATONA 14 ORE: STIPENDI RIDOTTI E VIA VITALIZI ALL'UNANIMITA'.

(DIRE) Roma, 22 giu. - Dopo una lunga maratona notturna di oltre
14 ore, cominciata ieri sera dopo le 20 e terminata con il voto
finale alle 10.40 di stamattina, il Consiglio regionale del Lazio
ha approvato all'unanimita' - 42 favorevoli su 42 presenti - la
proposta di legge 9/2013, d'iniziativa della Giunta, per la
riduzione dei costi della politica e la razionalizzazione della
macchina amministrativa regionale, in ottemperanza della
normativa nazionale in materia di revisione della spesa pubblica,
la cosiddetta spending review.



Tra le misure che entreranno in vigore con l'approvazione
dell'ex pacchetto 'Una Regione pulita di cui fidarsi',
l'abolizione dei vitalizi a partire da questa legislatura, il
divieto di cumulo delle indennita' e la riduzione statutaria del
numero dei consiglieri (da 70 a 50), degli assessori (da 14 a 10)
e della retribuzione loro (da 15.068,38 a 11.100 euro) e dei
presidenti della Giunta e del Consiglio (da 19.576,62 a 13.800
euro).

 I 37 articoli della pl 9 - 'collegato' al
bilancio 2013 - erano giunti in aula mercoledi' dopo
l'approvazione da parte della commissione Bilancio (che ha
richiesto dieci sedute e due audizioni) trovando pero' sulla
propria strada oltre 900 emendamenti, che hanno fatto slittare il
voto finale fino appunto a oggi, data della scadenza di legge -
tre mesi dalla prima seduta consiliare della legislatura, andata
in scena il 22 marzo - imposta dalla normativa nazionale per
l'adeguamento alla spending review, pena il taglio a partire
dall'anno in corso dell'80 percento dei trasferimenti erariali a
favore della Regione - fatti salvi quelli per il trasporto
pubblico locale e il servizio sanitario nazionale - e l'esercizio
del potere sostitutivo da parte del governo.
   La svolta nella seduta di ieri, aperta alle 13, chiusa poco
dopo le 15 e ripresa alle 20 - con gli attacchi del Movimento
Cinque Stelle per una presunta pausa strategica finalizzata a un
accordo Pd-Pdl - fino al voto finale di stamattina, a cui ha
partecipato anche il governatore Nicola Zingaretti, presente alla
maratona legislativa. I dettagli del testo emendato e approvato
dalla Pisana saranno resi noti nel corso della mattinata tramite
un comunicato dell'ufficio stampa della Regione Lazio.
  (Mgn/ Dire)
10:55 22-06-13


APPROVATA SPENDING REWIEV REGIONALE
ECCO I DETTAGLI

 (AGENPARL) - Roma, 22 giu - Il Consiglio regionale del Lazio, presieduto da Daniele Leodori (Pd), ha approvato, all'unanimità (42 voti a favore), la proposta di legge regionale n. 9 del 2013, d'iniziativa della Giunta, recante disposizioni in materia di riduzione dei costi della politica e di razionalizzazione della macchina amministrativa regionale. Approvati anche alcuni ordini del giorno, il voto sul provvedimento è arrivato alle ore 10 e 41, dopo un'ultima sessione di lavoro del Consiglio iniziata alle ore 20 e 25 di ieri e durata oltre quattordici ore. La Pl 9, nota anche come "collegato" alla Finanziaria 2013, è approdata mercoledì 19 nell'Aula consiliare, dopo tredici sedute e due audizioni in commissione Bilancio, con il seguente titolo: "Disposizioni urgenti di adeguamento all'articolo 2 del decreto legge 174/2012, convertito con modificazioni, dalla legge 7 dicembre 2012, n. 213, in materia di riduzione dei costi della politica, nonché misure in materia di razionaliz zazione, controlli e trasparenza della organizzazione degli uffici e servizi della regione.". Il provvedimento è diventato legge dopo tre giorni e una notte di seduta del Consiglio regionale. Suddiviso in tre parti, si compone di 38 articoli. Dopo le dichiarazioni di voto e prima del voto finale, è intervenuto il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, il quale ha voluto "ringraziare l'Aula e la qualità del confronto che non rinuncia allo scontro ma anche a costruire un progetto."."Sono assolutamente convinto - ha dichiarato Zingaretti - che il testo dalla Giunta è uscito decisamente migliorato. Essere partiti con questo spirito di confronto, ma anche di assunzione di responsabilità, rende l'istituzion e più forte e più credibile". Zingaretti, presente durante tutto lo svolgimento dei lavori, era intervenuto anche nel corso dell'esame di uno degli articoli del provvedimento, il 34, con il quale si stabilisce il trasferimento del competenze e del personale dell'Agenzia di sanità pubblica direttamente alla Regione o alla Asl RM/E. Per il governatore del Lazio si tratta di "una delle maggiori innovazioni positive che abbiamo voluto mettere in campo. Urgente - ha detto Zingaretti -, perché urgente e drammatica è la situazione della sanità del Lazio, non solo nella parte dei suoi bilanci ma anche per gli esiti che sette anni di piani di rientro hanno prodotto all'interno del sistema sanitario regionale che soffre di gravissimi problemi che pagano in primo luogo i precari, i lavoratori e coloro che hanno bisogno di un sistema di difesa del diritto alla salute reale". Il provvedimento che riguarda l'Asp - ha proseguito Zingaretti - si inserisce in una strategia molto innovativa che in questi cento giorni abbiamo voluto mettere in campo e che ci ha portato ad adottare provvedimenti molto radicali".

Seguono i capitoli di spesa sui quali gravano gli interventi approvati.

Indennità e vitalizi

Il capo I, "Misure di contenimento della spesa regionale", contiene, nella prima sezione, disposizioni riguardanti i consiglieri regionali, gli assessori e i gruppi consiliari. Vi sono stabilite le indennità di carica e di funzione e i rimborsi spese di consiglieri e assessori e vi è fissato il tetto del loro trattamento economico: 11.100 euro lordi (7.600 euro d'indennità di carica più un rimborso spese per l'esercizio del mandato pari a 3.500 euro), anziché gli attuali 12.529 euro. Solo ai presidenti della Regione e del Consiglio regionale spetterà un'indennità di funzione, pari a 2.700 euro: il loro trattamento economico massimo non potrà superare i 13.800 euro. Vietato il cumulo delle indennità o emolumenti derivanti da più cariche. E' confermata l'abolizione del vitalizio, già introdotta dalla finanziaria regionale 2012, per i consiglieri regionali a partire dall'attuale legislatura (art. 7). E' esclusa l'erogazione del vitalizio al titolare o l'avente diritto all'assegno vitalizio o il titolare dell'assegno di reversibilità condannato in via definitiva per uno dei delitti che comporti l'interdizione dai pubblici uffici, per tutta la durata dell'interdizione.

 

I fondi ai gruppi consiliari

I gruppi consiliari dovranno predisporre un rendiconto sull'impiego dei fondi loro destinati da inviare al presidente della Regione. In caso di irregolarità nella rendicontazione, il gruppo consiliare decadrà dal diritto all'erogazione dei contributi con l'obbligo di restituzione delle somme ricevute (articolo 12). A decorrere dalla presente legislatura, anche i consiglieri regionali passeranno al trattamento previdenziale contributivo (art. 1 bis). I dati sui finanziamenti erogati a qualsiasi titolo ai gruppi consiliari saranno pubblicati su un'apposit a sezione del sito istituzionale del Consiglio regionale del Lazio e saranno trasmessi alla Corte dei conti, alla Ragioneria generale dello Stato e alla Commissione per la trasparenza e il controllo dei rendiconti dei partiti e dei movimenti politici istituita presso la Camera dei deputati. Altre disposizioni riguardano l'assegno in caso di sospensione del consigliere regionale (art. 5), la pubblicità e la trasparenza dello stato patrimoniale di consiglieri, assessori e componenti di organi amministrat ivi di enti pubblici dipendenti e società regionali (art. 6), lo stato giuridico degli assessori non consiglieri (art. 9).

 

Il riordino degli enti e delle società regionali

La seconda sezione del capo I della Pl 9 contiene norme sull'amministrazione regionale, le società e gli enti pubblici dipendenti. In attuazione della normativa nazionale in tema di spending review (dl 95/2012), si demanda alla Giunta regionale la predisposizion e di una o più proposte di legge dirette alla razionalizzazi one del sistema delle partecipazioni regionali. Tali proposte di legge potranno prevedere la messa in liquidazion e degli enti considerati inutili con la contestuale ricollocazione e riqualificazione del personale. Anche in questo caso, è la normativa nazionale a dettare le regole: le società controllate direttamente o indirettame nte dalla Regione con un fatturato da prestazione di servizi a favore della Regione stessa superiore al 90 per cento dell'intero fatturato dovranno essere sciolte o alienate. Si tratta delle società che sostanzialmente non hanno mercato e che, secondo la normativa europea in materia di tutela della concorrenza, non dovrebbero più operare.

 

Limiti ai compensi di manager e amministratori

Una norma fissa il tetto ai compensi degli amministratori di enti e società regionali: non potranno avere un trattamento economico annuo omnicomprensiv o superiore a quello del presidente della Regione (art. 22). La Pl 9 fissa anche un tetto massimo al "trattamento economico annuo onnicomprensivo di chiunque riceva a carico delle finanze regionali emolumenti o retribuzioni nell'ambito di rapporti di lavoro dipendente o autonomo con la Regione": non potrà superare il 60 per cento del trattamento economico annuale del primo presidente della Corte di cassazione, vale a dire non potrà essere superiore a 175/180 mila euro (art. 19). Inoltre, s'introduce il principio che la partecipazione agli organi collegiali di enti che ricevono in via ordinaria contributi dalla Regione debba essere onorifica. Qualora sia previsto, il gettone di presenza non potrà superare i trenta euro (art. 15). I compensi dovuti dalle società o dagli enti a quei dipendenti regionali che partecipano all'amminis trazione o fanno parte di collegi sindacali di società o enti partecipati dalla Regione finiranno direttamente nelle casse regionali (art. 17).

 

Ulteriori riduzioni alla spesa

Non più del 20 per cento di quanto impegnato nel 2009 potrà essere speso per relazioni pubbliche, convegni, mostre, pubblicità e rappresentanza. Abolite le spese per sponsorizzazioni. Dimezzata la spesa annua per l'attività di formazione dei dipendenti regionali e per l'assunzione di personale a tempo determinato o con contratti di collaborazione. Altre disposizioni di questa sezione della Pl 9 riguardano tagli alle auto blu, alle spese per buoni taxi, la riduzione dei canoni passivi di locazione.

 

L'istituzione del collegio dei revisori dei conti

In ottemperanza della normativa nazionale in materia di stabilizzazione della spesa pubblica, in particolare del decreto legge 138/2011, tutte le regioni devono dotarsi di un collegio dei revisori dei conti. Il capo II della Pl 9 ne stabilisce l'istituzione nella Regione Lazio e ne regola il funzionamen to. Quale organo di controllo interno e di vigilanza, il collegio dei revisori dei conti avrà il compito di vigilare sulla regolarità contabile, finanziaria ed economica della gestione dell'ente, in raccordo con le sezioni regionali della Corte dei conti. Ne faranno parte tre membri effettivi più due supplenti, scelti mediante estrazione da un elenco i cui iscritti devono possedere la qualifica di revisori legali, così come è definita dalla normativa nazionale e comunitaria, ed essere in possesso di specifica qualificazione profession ale in materia di contabilità pubblica e gestione economica e finanziaria anche degli enti territoriali. Chiudono la Pl 9 gli articoli di rito sull'abrogazione di norme precedenti e sull'entrata in vigore: il provvedimento sarà in vigore dal giorno dopo la pubblicazione sul Burl. aldri/com 221646 GIU 13

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