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 Così salvano gli enti inutili del Lazio

Rassegna stampa
Roma, 9 gennaio 2017 - Sono oltre 250 i carrozzoni senza alcuna utilità che manteniamo nella regione Ultima beffa Con una legge è stato cambiato soltanto il nome alle comunità montane Consorzi di bonifica, gruppi di azione locale, bacini imbriferi, Ato, distretti Ecco la giungla di burocrazia che rende ingovernabile il nostro Paese
Così salvano gli enti inutili del Lazio Dossier Sono oltre 250 ¡ carrozzoni senza alcuna utilità che manteniamo nella regione ultima beffa Con una legge è stato cambiato soltanto il nome alle comunità montane. 


Tredici livelli di governo territoriale. È questa la giungla giuridico-amministrativa con cui deve far i conti il nostro Paese e, nello specifico, il Lazio. Oltre alla Regione, a 378 Comuni, alla Città Metropolitana di Roma Capitale e alle altre quattro Province, nel Lazio si contano infatti altri 13 livelli di governo territoriale e ben 265 enti. A questi poi devono aggiungersi anche le Asi. Non solo. C 'è anche la beffa: con un cambio di nome salvano le comunità montane. Tredici livelli di governo territoriale. È questa la giungla giuridico-amministrativa con cui deve far i conti il nostro Paese e, nello specifico, il Lazio. Oltre alla Regione, a 378 Comuni, alla Città Metropolitana di Roma Capitale e alle altre quattro Province, nel Lazio si contano infatti altri 131ivelli digoverno territoriale e ben 265 enti: 23 comunità montane (che diverranno 22 con la trasformazione in unioni di comuni montane e l'abolizione della sola comunità delle Isole Ponziane), 21 unioni di Comuni, 82 università agrarie, 10 consorzi di bonifica (tagliati a 4 dal Consiglio regionale con il collegato al bilancio dell'estate scorsa), 12 enti parco, 38 riserve e aree protette, 5 Ato acqua, 5Ato rifiuti, 4 consorzi intercomunali, 5 consorzi industriali, un bacino imbrifero, 8 Gal, 39 distretti sociosanitari. A questi poi devono aggiungersi anche le Asi. CONSORZI DI BONIFICA In Italia sono 134. Si tratta di enti pubblici che curano l'esercizio e la manutenzione delle opere pubbliche di bonifica e controllano l'atti vita deipriva- ti, sul territorio di competenza. Opere di questo genere riguardano la sicurezza idraulica (impianti idrovori, canali di bonifica), la gestione delle acque destinate all'irrigazione (impianti e reti irrigue), la partecipazione a opere urbanistiche, ma anche la tutela del patrimonio ambientale e agricolo. Ciascun consorzio ha un direttore generale e una pletora di altri dirigenti. Nel Lazio i consorzi di bonifica erano 10: il collegato al bilancio dell'estate scorsa li ha tagliati a 4, per una superficie di 1.634.564 ettari. Vi aderiscono 363 Comuni e costano 20 milioni all'anno. Peccato che le competenze ambientali siano assegnate alle Province. Dunque, i consorzi di bonifica non servirebbero. Manessuno pensa di abolirli. UNIONI 01 COMUNI In Italia sono 339 questi enti locali di secondo livello costituiti da due o più Comuni per l'esercizio congiunto di funzioni specifiche a esso delegate. L'ambito territoriale dell'Unione- dotata di autonomia statutaria - coincide con quello dei Comuni mèmbri. Nel Lazio sono 21 e raccolgono 108 Comuni. Di questi, 84 stanno anche in una comunità montana. Nel Lazio su 253 Comuni sotto i 5mila abitanti, solo 40 non appartengono ne a una unione ne a una comunità montana. L'unione di Comuni prevede presidente, giunta e Consiglio, sempre senza indennità. Il presidente è scelto tra i sindaci dei Comuniaderentiela giunta tra i corn ponenti dell'esecutivo dei Comuni. Il Consiglio è composto invece da un numero di rappresentanti eletti dai singoli Consigli dei Comuni associati tra i propri componenti, non superiore a quello previsto per i Comuni con popolazione pari aquella complessiva dell'ente. L'obiettivo è far si che i Comuni gestiscano insieme una serie di servizi, razionalizzando i costi. Una specie di chimera attualmente. COMUNITÀ MONTANE In Italia sono 266 - istituite con la legge 1.102 del 1971 -e sono unioni di comunimontani. Si tratta di un ente pubblico ad appartenenza obbligatoria, costituito con provvedimento del presidente della giunta regionale tra Comuni montani e pedemontani, anche appartenenti a province diverse. Lo s
copo è la valorizzazione delle zone montane, per l'esercizio di funzioni proprie, conferite, o per l'esercizio associato di funzioni comunali. La prima spending review varata il 14 agosto 2011 dall'allora ministro dell'Economia Giulio Tremonti ha previsto che i costi di questi enti siano a carico delle Regioni. Le comunità montane del Lazio costano 7,8 milioni di euro, di cui 4 per il personale. Sono 23 e coinvolgono 248 Comuni, che sommano una popolazione di oltre un milione di abitanti. Ciascuna di esse ha Consiglio formato da tré consiglieri per ogni Comune membro, una giunta con assessori che variano da 2 a4 a seconda del numero degli abitanti. Il Consiglio elegge il presidente. UNIVERSITÀ AGRARIE Nel Lazio sono 82, tutelano il territorio, ne valutano l'uso. Solo Sacrofano ne ha due: Sacrofano e Possidenti Bestiame. Altre università agrarie sono a Cesano, a Isola Farnese (entrambe in XV Municipio), a Tolfa e Civitavecchia, a Colonna, a Sipicciano, Piedelpoggio, Sant'Anatolia). A Leonessa ce ne sono sei, tra cui Terzone San Paolo e Terzone San Pietro. A Valmontone una parte del terreno su cui è sorto il mega parco giochi era proprietà diun'università agraria. Eppure questi enti svolgono lo stesso compito che hanno i Comuni. Ma restano. Non sia mai. GLI ALTRI ENTI Nel Lazio esistono anche 12 enti parco, mentre le riserve e le aree protette sono 38, i consorzi intercomunali-Ato Acqua 5, altrettanti quelli Sub Ato Rifiuti. Esistono anche 5 distretti industriali e 39 distretti sociosanitari. CONSORZI INTERCOMUNALI Sono 4: uno per la gestione delle biblioteche nell'area dei Castelli Romani, uno per la promozione del territorio che circonda il bacino del lago di Bracciano, uno per la promozione e gestione del bacino del fiume Tevere e uno per la gestione delle attività portuali. I GAL Si tratta dei gruppi di azione locale. Non avete idea di che cosa siano? Tranquilli, è normale. Si tratta di Comuni che si uniscono per ottenere i fondi europei. I Gai nel Lazio sono 8: Castelli Romani e Monti Prenestini (Colonna, Frascati, Monte Compatri, Monte Porzio Catone, Palestrina, Rocca di Papa, Rocca Prio ra, Capranica Prenestina, Castel San Pietro Romano, Rocca di Cave); Teverina (Bagnoregio,Castiglione in Teverina, Celleno, Civitella d'Agliano, Graffignano, Lubriano); Versante laziale del Parco Nazionale d'Abruzzo (Acquafon- data, Al vito. Arpiño, Atina, Bellamente Castello, Boville Emica, Broccostella, CampoliAppennino, Casalattico, Casalvieri, Colle San Magno, Fontechiari, Gallinaro, Monte S. Giovanni Campano, Pescosolido, Picinisco, Posta Fibreno, Ripi, San Biagio Saracinisco, San Donato Val di Comino, Sant'Elia Fiumerapido, Settefrati, Terelle, Vallerotonda, Veroli, Vicalvi, Villa Latina, Villa Santa Lucia); Ernici Simbruini (Acuto, Alatri, Collepardo, Fiuggi, Guarcino, Torre Cajetani, Trivigliano, Vico nel Lazio) ; Etrusco Cimino (Capranica, Caprarola, Carbognano, Fabrica di Roma, Ronciglione, Sutri); Tuscia Romana (Allumiere, Anguillara Sabazia, Bar- barano Romano, Bassano Romano, Blera, Bracciano, Canale Monterano, Manziana, Oriolo Romano, Tolfa, Trevignano Romano, Vejano, Villa San Giovanni in Tuscia); Sabino (Casperia, Cantalupo in Sabina, Sabino, Mompeo, Montebuono, Montopoli in Sabina, Poggio Catino, Poggio Mirteto, Poggio Moiano, Poggio Nativo, Roccantica, Salisano, Selci, Stimigliano, Tarano, Torri in Sabina, Vacone) ; Terre Pontine (Pontinia, Prossedi, Roccasecca dei Volsci, Sabaudia, Sonnino). Ricomprendono 96 Comuni per una popolazione di 447mila abitanti. BACINI IMBRIFERI Alzi la mano chi sa che cosa sono. Per spiegarlo serve ricorrere alla filologia classica. Il termine «imbrifero» deriva dalla parola latina imber (pioggia) e indica una zona che raccoglie le acque piovane che alimentano un fiume. Quindi il bacino imbrifero non è nient'altro che un bacino prodotto dall'acqua piovana. In Italia i bacini imbriferi sono 41, la loro istituzione risale al 1953 con la legge numero 959 e raccolgono i Comuni compresi in ciascun bacino. Nel Lazio ne esiste uno: il bacino imbrifero Nera Velino
. Sono 47 i Comuni ricompresi:Accumuli,Amatrice, Antrodoco, Ascrea, Belmonté in Sabina, Borbona, Borgorose, Borgovelino, Cantalice, Castel di Torà, Castel Sant'Angelo, Cittaducale, Cittareale, Collalto Sabino, Collegiove, Colle di Torà, Colli sul Velino, Concerviano, Configni, Contigliano, Cottanello, Fiamignano, Greccio, Labro, Leonessa, Longone Sabino, Marcetelli, Micigliano, Montenero, Monte San Giovanni in Sabina, Morrò Reatino, Nespolo, Orvinio, Paganico Sabino, Pescorocchiano, Petrella Salto, Poggio Bustone, Poggio Moiano, Posta, Pozzaglia Sabina, Rieti.Rivodutri, Rocca Sinibalda, Scandriglia, Torricella Sabina, Turania, Varco Sabino. Poco più di 106mila gli abitanti coinvolti. Dan, Dim. Unioni di Comuni Enti locali di secondo livello In Italia sono 339,21 nella Regioni Università agrarie A Sacrofano ce ne sono due A Leonessa addirittura sei Comunità Montone Ben 266 in tutta la Penisola con presidente, giunta e Consiglio Governo territoriale Oltre a Regione, Province, Comuni esistono altri 13 livelli 20 Milioni II costo annuale dei 10 Consorzi di bonifica, ora tagliati a 4 7,8 Milioni II costo delle 23 Comunità Montane presenti nella Regione Lazio 82 21 Università agrarie II loro compito è quello di tutelare il territorio e valutarne l'uso. Soltanto Sacrofano ne ha due: Sacrofano e Possidenti Bestiame Sacrofano. A Leonessa, in provincia di RIeti, ce ne sono addirittura sei, tra cui Terzone San Paolo e Terzone San Pietro. A Valmontone una parte del terreno su cui è sorto il mega parco giochi a tema era di proprietà dell'università agraria. Questi enti svolgono gli stessi compiti che hanno i Comuni, eppure restano e nessuno ha mai pensato di abolirli Unioni di Comuni in Itaiia questi enti locali dì secondo livello sono 339, eli cui 21 nella Regione Lazio. Ogni unione è costituita da due o più Comuni per l'esercizio congiunto funzioni specifiche a esso lieiegate e ha presidente, gsunia e Consiglio. L'ambito territoriale coincide con quello dei Comuni mèmbri. Le 21 Unioni dei Lazio raccoigono 108 Comuni, dì cui 84 fanno parte ancne di una Comunità Montana, Nel Lazio su 253 Comuni sotto i Smila abitanti, solo 40 noti appartengono ne a una Uniorie ne a una Comunità Montaba 23 Comunità Montane Sono un ente pubblico ad appartenenza obbligatoria, istituite con una legge nazionale del 1971 che le configura come unioni di Comuni montani. La Comunità Montana viene costituita con provvedimento del presidente della Regione tra Comuni montani o pedemontani anche appartenenti a Province differenti. Il loro scopo è valorizzare le zone montane e l'esercizio associato di funzioni. In Italia sono 266. Tutte hanno un presidente, una giunta e un Consiglio Comunità Montane Sono solo una delle tante tipologie di enti inutili



 
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