E ORMAI NEL LAZIO ZINGARETTI E... NELLA MONNEZZA
Data: Thursday, 16 January @ 19:09:21 CET
Argomento: Interrogazioni


Monnezza in vista per Nicola Zingaretti (foto sotto), governatore pd del Lazio, e per il suo assessore ai Rifiuti Michele Civita, assessore all'Ambiente quando Zingaretti era alla Provincia di Roma Con Manlio Cerroni, ras delle discariche, il 9 gennaio sono stati arrestati due atti dirigenti: Luca Fegatelli, ex responsabile del settore rifiuti, e Raniero De Filippis, a capo d'Infrastrutture e ambiente. Per gli inquirenti i due erano diretti emissari di Cerroni; ma anche Civita, stando all'informativa che nel 2011 i carabinieri trasmisero ai pm, si prodigava per Certuni in provincia. «Perché non vedi di fare un provvedimento tampone in attesa della conferenza dei servizi?» chiedeva Certuni, intercettato, sollecitando un'autorizzazione per l'impianto di Roccacencia. «Va bene, faccio subito» rispondeva Civita Già l'estate scorsa, uscite le intercettazioni, Francesco Storace (Destra) aveva chiesto le dimissioni di Civita: niente. Cielo sereno anche per Fegatelli, pur indagato per associazione a delinquere e truffa ai danni dello Stato: Zingaretti gli ha tolto i rifiuti ma gli ha dato l'Agenzia per i beni criminali e garantito una decina d'incarichi, da Astral (Azienda strade Lazio) ad Aremol (Agenzia laziale mobilità). De Filippis é stato promosso in aprile, pur se condannato per danno erariale: 750 mila euro. Gli indagati sono una folla: il capo gabinetto di Zingaretti, Maurizio Venafro (già con lui in provincia), per bancarotta fraudolenta. Michele Baldi, capogruppo della lista Zingaretti, per falsi nelle firme per il voto 2010. E Sonia Ricci, assessore all'Ambiente, é a processo per reati ambientali.  Panorama 16 gennaio 2014

Il Tempo 16 gennaio 2014

Ecco i cesti di Natale di Cerroni ai politici
Dolci rifiuti I regali del re della monnezza ai big nazionali Amare sorprese Gli incontri segreti nella sede del Pd • Soldi alle fondazioni dei politici e regali di Natale per 280 mila euro. Il re dei rifiuti Manlio Cerroni è stato molto generoso in questi anni con consiglieri e parlamentari. Ecco la lista. Cimmarusti e Imperitura pag 3 Doni agli amici Spuntano anche gli assegni elargiti alle fondazioni Cesti di Natale per 300mila soro Ecco i regali di Cerroni ai politici I carabinieri lavorano sulle spese dal 2002 al 2008. Escono sorprese Gli investigatori È dimostrata la capacità di penetrazione nella pubblica amministrazione Ivan Cimmarusti e Vincenzo Imperitura • Regali di Natale e Pasqua. Manlio Cerroni il "Supremo" sapeva coccolare i suoi referenti politici. Negli atti il capitolo è sotto il nome di «finanziamento alla politica». Ben 279mi1a euro in cesti comprati dal rinomato bar dell'Eur, Palombini. E quanto registrano nelle informative dell'inchiesta sul «sistema dei rifiuti» gli investigatori del Noe. Secondo quanto svelato, fra il 2002 e il 2008 Cerroni acquista pacchi regalo da distribuire alle persone più influenti, quelle che svolgevano il proprio lavoro politico e amministrativo nei suoi settori di riferimento. E, dai riscontri, sono emersi numerosi tra bonifici e assegni dai conti correnti di Colari, dal 13 marzo 2002 al 5 maggio 2008 verso il noto bar, per l'acquisto dei pacchi. A confermarlo è stata la stessa società Palombini: «Dopo avere interpellato alcuni responsabili della società, veniva appurato che le somme individuate erano state corrisposte in cambio della fornitura di cesti natalizi e pasquali da destinarsi ad una molteplicità di persone». C'è una lunga lista agli atti dell'inchiesta, «trovata - si legge nell'incartamento giudiziario - all'interno della Palombini Eur srl». In particolare: «Politici di rilievo nazionale e locale, nonché pubblici funzionari inseriti in contesti nevralgici e di rilievo per gli interessi del Colari e delle imprese collegate a Manlio Cerro-ni». Così, leggendo l'elenco finito negli atti nel 2010, si scopre che tra i destinatari ci sono Mauro Cutrufo senatore (Pdl) ed ex vicesindaco di Roma, Renzo Carella ex dirigente Aceaspa e deputato (Pd), Marco Verzaschi ex assessore regionale (Dc, Forza Italia, FL, Udeur) e sottosegretario alla Difesa con Prodi. La lista, poi, continua con Guido Bertolaso, capo dipartimento Protezione civile, Walter Veltroni, ex sindaco di Roma (Pd), Guido Milana, ex presidente del Consiglio regionale del Lazio (Pd), Fabio De Lillo, exassessore all'Ambiente di Roma (Pdl), Giuseppe Celli, consigliere alla Regione Lazio (Pdl), Francesco Storace (in quel periodo non aveva particolari incarichi e ha sempre ricordato «la guerra» fatta al gruppo di Cerroni), ex presidente della Regione Lazio (La Destra), Giorgio Simeoni, ex vice presidente della Regione Lazio (Pdl), Elio Mensurati, ex assessore capitolino, Walter Tocci, ex vice sindaco e assessore al Comune di Roma nonché deputato (Pci), Enrico Gasbarra, ex presidente della Provincia di Roma e deputato (Pd). A questi poi si aggiungano altri dirigenti di Ama, come Giovanni Fiascon, e Acea, Renzo Carella. Secondo gli investigatori, *** «Anche se la portata delle singole regalie, per il loro valore, poteva non costituire il corrispettivo di una presunta o possibile attività di corrutela, l'individuazione dell'intera operazione promozionale condottada Cerroni permetteva di determinare in gran parte il suo circuito relazionale politico-istituzionale. Questi episodi rappresentavano solo in minima parte la capacità di Manlio Cenoni di penetrare all'interno delle maglie della politica della Pubblica amministrazione». Interessanti, poi, sono i contributi che Cerroni versa ad altri politici. Per esempio, ci sono i 3mila euro alla fondazione Foedus «di cui risulta appartenente il senatore Mario Baccini», i 20mila euro per la fondazione Sviluppo sostenibile «per Ermete Relacci, Edo Ronchi, Massimo Scalia, Roberto Della Seta, Fabrizio Vigni, Raffaele Mariani e Sergio Gentile», come si legge nelle intercettazioni del "supremo". La lista dei destinatari periodo di riferimento dicembre 2010 • Mauro CUTRUFO • Senatore e vicesindaco • di Roma • Giovanni FISCON Dirigente A.M.A. s.p.a. • Vincenzo SARACENI • Già consigliere e assessore presso la Regione • •Giuseppe RUBRICHI Dirigente A.M.A. • Renzo CARELLA Già dirigente A.C.E.A. e deputato •Mario BACCINI Deputato della Repubblica - già Senatore • Mario DI CARLO Già assessore al comune di Roma - Consigliere ed assessore presso la Regione • Marco VERZASCHI Già consigliere ed assessore presso la Regione - già soggetto attuatore per il Commissario all'Emergenza • Giuseppe FIORONI Deputato della Repubblica •Arcangelo SPAGNOLI Già responsabile unico del procedimento per il Commissario Delegato per l'Emergenza Ambientale • Biagio ERAMO Dirigente ACEA - già dirigente AMA • Giuseppe CELLI Consigliere presso la Regione • Giovanni HERMANIN Già dirigente AMA • Corrado CARRUBBA Commissario Straordinario ARPA Lazio • Francesco STORACE Già presidente della Regione, già Senatore • Giorgio SIMEONI Già Vice Presidente della Giunta Regionale • Luciano CIOCCHETTI Deputato - già consigliere comunale di Roma - già consigliere e assessore presso la Regione • Elio MENSURATI Già assessore al comune di Roma • Walter TOCCI Già vicesindaco e assessore al comune di Roma - già Deputato • Fabio BELLINI Presidente del XVI municipio di Roma • Carmine CONTRASTO Assessore al XVI municipio di Roma • Enrico GASBARRA Deputato - già consigliere al comune di Roma - già Presidente della Provincia di Roma • Piero MARRAZZO Presidente della Regione I-azio • Marco DI STEFANO Consigliere e assessore presso la Regione Lazio •Angelo BONELLI Già Deputato della Repubblica • Stefano LAPORTA Già soggetto attuatore per il Commissario Delegato per l'Emergenza Ambientale nel Territorio della Regione Lazio • Raniero BENEDETTO Già Presidente del colleggio degli esperti presso la Regione •Goffredo BETTINI Già Deputato - già consigliere presso la Regione • Marco MATTEI Sindaco di Albano Laziale •Antonlo GERACE Presidente del Consiglio del XVI municipio di Roma • Andrea MANGONI Già amministratore delegato di ACEA • Filiberto ZARATTI Assessore presso la Regione • Guido BERTOLASO Capo del Dip.to della Protezione Civile •Luca FEGATELLI Responsabile Direzione Energia e Rifiuti presso la Regione • Walter VELTRONI Già sindaco di Roma - già parlamentare europeo - già Deputato • Guido MILANA Presidente del Consiglio Regionale del Lazio • Raniero DE FILIPPIS Responsabile del Dipartimento del Territorio • Fabio DE LILLO Assessore all'ambiente del comune di Roma • Paolo TOGNI Capo Dipartimento presso l'assessorato all'ambiente del comune di Roma.

Gli incastri col Supremo nella sede del Pd Le carte Cerroni vede in segreto Di Carlo. Poi le telefonate a Rutelli Il commento degli investigatori: d democratici il suo riferimento politico» Incontro nella sede Pd La riunione si è svolta con l'intento di definire alcuni aspetti riguardanti i lavori parlamentari di legiferazione sui finanziamenti - La Finanziaria del 2008 proprio non andava giù al ras dei rifiuti del Lazio, Manlio Cenoni. I finanziamenti statali per chi produce energia elettrica da fonti rinnovabili, infatti, erano stati limitati alla sola Campania, all'epoca dei fatti in piena crisi rifiuti. Così, il «Supremo», si rivolge a quello che i carabinieri della Tutela ambiente ritengono essere il suo «riferimento politico»: «il Partito democratico». Da Giuseppe Fioroni a Ermete Realacci, fino a Francesco Rutelli e Mario Di Carlo (scomparso), ai quali il trentennale leader nel Lazio nella gestione dei rifiuti si rivolge, addirittura, per modificare il testo della Finanziaria, così da poter beneficiare dei cosiddetti finanziamenti Cip6. C'è addirittura un incontro nella sede romana del Pd, in via delle Frane, proprio per discutere della problematica. Ma sarà il Governo Berlusconi, il 6 novembre2008, asbloccarei contributi pubblici con un decreto legge. L'INTERVENTO SULLA FINANZIARIA2008 Sul finire del 2008 Cerroni è in corsa per ottenere i finanziamenti Cip6, forte di due provvedimenti emanati in suo favore da Arcangelo Spagnoli, lo scomparso responsabile per l'emergenza rifiuti della Regione Lazio. Questi riguardavano, oltre al sito di Albano Laziale, anche quello di San Vittore. Tuttavia il progetto subisce uno stop: un emendamento alla Finanziaria, per far fronte all'emergenza rifiuti nella Campania, prevede che i finanziamenti Cip6 siano destinati tutti in quella regione. Cerroni va su di giri. L' 1l giugno di quell'anno chiama Realacci: «La Regione Lazio, insomma, questi mi devono dl a Napoli ce l'ha, perché non ce l'ha anche Viterbo, non so, Arezzo? (...) dico ma lo sa in moneta quanti soldo sono questi si?». «Un miCerroni e Rutelli Nelle intercettazioni si parla di una fuga di notizie sul sequestro del gassificatore di Mala-grotta. Cerroni chiama Rutelli: "Ti devo parlare, ti devo parlare» liardo di euro», risponde il politico. Così Cerroni chiama Fioroni, al quale dice: «Io ti devo mandare dei documenti importanti che si riferiscono a Viterbo dopo che ho visto che cosa è successo a Napoli negli emendamenti che sono stati fatti al decretone noh! (...)». Detto fatto: il materiale è inviato al numero di fax del Pd a Roma. Per Cerroni, dunque, si erano aperte le porte a una revisione, anche se 1' astuto imprenditore già progettava un piano B. Qualora, infatti, non fosse riuscito a far sbloccare la Finanziaria era pronto «a far parte, attraverso le sue società, della programmazione riguardante la realizzazione di inceneritori in Campania laddove ormai l'erogazione dei finanziamenti era quasi certa». Per questo discute con un suo assistente: «Mandiamo (la richiesta, ndr) alla Commissione europea... per conoscenza», dice il collaboratore. «Tutti quanti... va bene... cominciamo a vedere... a falli caca sotto... Bertolaso quanno se lo vede notificare... tu non mi puoi chiamare a me... a consultare... a fatti come stanno i cazzi di cose eccetera eccetera». Ma la pista privilegiata è la politica, così i131 luglio si svolge l'incontro nella sede del Pd tra Cerroni e Di Carlo e «forse Fioroni». «Dal contenuto delle telefonate e dei fax intercettati - annotano gli investigatori - si aveva conferma del fatto che la riunione si era svolta con l'intento di definire alcuni aspetti riguardanti i lavori parlamentari sul Cip6». «CI VOGLIONO SEQUESTRARE MALAGROTTA» CERRO-NI CHIAMA RUTELLI Siamo all' 11 novembre 2008, giorno in cui l'Autorità giudiziaria pone i sigilli alla discarica Mala-grotta. Cerroni, però, già sapeva tutto almeno dal 6 novembre. «Dall'attività d'intercettazione-si legge negli atti - emergevano profili di interesse investigativo in relazione a una presunta fuga di notizie attinente le attività propedeutiche e precedenti al sequestro del gassificatore di Malagrotta». Lo racconta Francesco Rando, braccio destro di Cerroni, alla moglie: «Eh... insomma quello che c'è in prospettiva speriamo che domani non ci sia è un sequestro (...) va bé non parliamone per telefono». L'8 novembre, invece, Cerroni cerca un supporto politico. «Lasciava un messaggio in segreteria di tale Francesco: «Si Francesco, buondì sono Manlio, senti ho bisogno di parlarti con urgenza...se per favore mi chiami (...) ciao buona giornata». Riscontri successivi avrebbero confermato che si trattasse di Francesco Rutelli. Poco dopo i due parlano al telefono: «Senti ti volevo vedere un poco, vieni all'appuntamento?», «in questo momento sono sull'autobus che mi porta a Palermo», risponde Rutelli. «Quando rientri? (...) Un minuto a casa però, un minuto per una parola sola». «Subito dopo - concludono gli investigatori - Cerroni si affrettava a chiamare l'awocatoAvilioPresutti, suo consulente, chiedendogli un incontro. Cerroni, nella telefonata, aggiungeva che "l'uomo" lo aveva chiamato e gli aveva fissato un appuntamento. Quest'ultima telefonata era palesemente da ricondursi a quella precedente fatta con Francesco». DI CARLO: « ZINGARETTI MI VUOLE VICEPRESIDENTE CON DELEGA AI RIFIUTI». Di Carlo, che si stava occupando anche dell'iter amministrativo del gassificatore di Albano, in un conversazione con Cerro-ni dice: «Zingaretti (allora presidente della Provincia, ndr) stava lavorando per farmi fare ... cioè lui dice... secondo lui dovrei fare il vicepresidente con delega ai rifiuti (...) in Regione». Iva. DIm. e Nn. Imp.





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