Interrogazione su nomina dg Asl Rm2 Degrassi
Data: Thursday, 22 September @ 12:49:22 CEST
Argomento: Interrogazioni


Interrogazione a risposta immediata n. 461 del giorno 15 settembre 2016, proposta dal consigliere Santori, concernente: “Chiarimenti su nomina direttore generale Azienda sanitaria locale Roma 2, dott.ssa Flori Degrassi”   SANTORI (FdI). Grazie, Presidente. È in corso, in questi giorni, la “nominopoli” ulteriore della Giunta Zingaretti, sulla questione sanitaria. C’era stato già un valzer che abbiamo contestato nel corso degli ultimi mesi, in particolare otto mesi fa, quando alcuni direttori generali erano stati spostati a fare i Commissari, senza alcuna valutazione. Per non fare nomi e cognomi, il dottor Caroli fu spostato dall’ASL RM/G ad essere Commissario (e lo è tuttora) del Sant’Andrea, senza alcuna valutazione. Altri spostamenti erano avvenuti durante quel periodo. Ora ci ritroviamo ad avere altre poltrone che girano e che vengono interscambiate, peraltro, con una moltiplicazione, da una a due poltrone. Lo Spallanzani e l’IFO, che erano accorpate, sostanzialmente, con un commissario unico, ora avranno due direttori generali. Fermo restando questo quadro inquietante che vi riguarda, di fatto si sta mandando a rotoli la sanità pubblica. È evidente che un direttore generale, che ad esempio viene dalla Toscana, si trova a dover governare un’azienda importante per due anni, se viene spostato per questo giro di valzer e si ritrova a dover dirigere un’altra azienda, sicuramente è causa di perdite di tempo importanti nell’ambito della gestione sanitaria del territorio. 

Quindi, pronto soccorsi che non funzionano, liste d’attesa che non vengono rispettate, ospedali che cadono a pezzi. Abbiamo visto crolli e incendi avvenuti anche al San Camillo, così come il triage del Grassi che è crollato qualche giorno fa, nonostante in pompa magna, il Presidente della Regione, Zingaretti e il Ministro Lorenzin fossero andati ad inaugurarlo appena a dicembre. Siccome vogliamo capire, chiediamo anche all’Assessore che ci risponderà che tipo di collaudi sono stati fatti, chi è stato il collaudatore e se è stato denunciato, perché non è accettabile che si facciano lavori da centinaia di migliaia di euro al Grassi di Ostia, e che poi il controsoffitto crolli, mettendo a rischio pazienti, medici, collaboratori sanitari e infermieri. È evidente quindi che c’è una situazione drammatica, di gestione della sanità pubblica, e voi pensate soltanto ad assegnare le poltrone. Si chiedono, in questo caso particolare, nell’interrogazione, chiarimenti sulla nomina del direttore generale dell’azienda ASL RM/2, dottoressa Flori Degrassi. Con lo schema di decreto che avete presentato in Commissione salute, la nomina è proposta dal 27 luglio 2016. La dottoressa Degrassi è nata nel 1951: arriveremo dopo a capire il senso dell’interrogazione e il rispetto della legge per i casi di collocamento in quiescenza. La legge regionale n. 18 del 1994 dà disposizioni per il riordino del Servizio sanitario regionale, e appunto, fissa per i direttori generali i limiti massimi di età previsti per il collocamento in quiescenza, ovvero, in caso di decadenza. Il decreto legislativo n. 502/92, Riordino della disciplina in materia sanitaria, allo stesso articolo individua il limite massimo di età per il collocamento a riposo al compimento del sessantacinquesimo anno di età, ovvero, su istanza dell’interessato, al maturare del quarantesimo anno di servizio effettivo. La dottoressa Degrassi risulta aver compiuto sessantacinque anni. Inoltre, non è scritto nell’interrogazione perché stanno arrivando comunque ulteriori informazioni rispetto a questa situazione, il decreto legislativo recente, pubblicato anche sul Bollettino della Gazzetta Ufficiale, prevede, sulla legge Fornero, una situazione analoga proprio per la nomina dei direttori generali. C’è un’ulteriore normativa che blocca questo tipo di nomina nei confronti della Degrassi e su cui spero si vogliano dare dei chiarimenti e riferimenti normativi e si possa dare una risposta trasparente rispetto a questa interrogazione. Si interroga il presidente Zingaretti al fine di sapere se la nomina della dottoressa Degrassi a direttore generale dell’azienda ASL Roma 2 rispetti la normativa nazionale prevista in materia per il collocamento in quiescenza e conseguentemente la normativa regionale così come è stato dettagliato nel mio intervento. Grazie.PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare l’assessore Buschini. Ne ha facoltà. BUSCHINI, Assessore. Grazie, Presidente. Nell’interrogazione presentata dal Consigliere, così come ha esposto, si chiedono chiarimenti in ordine alla nomina della dottoressa Flori Degrassi in qualità di direttore generale dell’azienda sanitaria locale Roma 2 e in particolare sul rispetto della normativa vigente in materia di collocamento a riposo e di trattenimento in servizio di dirigenti medici o sanitari di ruolo. Come è noto, il trattamento giuridico del personale della dirigenza medica e sanitaria è disciplinato dal regime speciale vigente contenuto nell’articolo 15-nonies del decreto legislativo n. 502/92 modificato dall’articolo 22 della legge n. 183/2010. La norma citata all’articolo 1 prevede che il limite massimo di età per il collocamento a riposo dei dirigenti medici e del ruolo sanitario, del Servizio sanitario nazionale, ivi compresi i responsabili di struttura complessa è stabilito dal compimento del sessantacinquesimo anno di età, ovvero su istanza dell’interessato al maturare del quarantesimo anno di servizio effettivo. In ogni caso il limite massimo di permanenza non può superare il settantesimo anno di età. La permanenza in servizio non può dar luogo ad un aumento del numero dei dirigenti. Come esplicitato nella norma, il dipendente dirigente medico sanitario ha la possibilità, previa istanza dell’Amministrazione di appartenenza, di permanere in servizio oltre il limite ordinamentale di età, ossia i sessantacinque anni, fino al quarantesimo anno di servizio effettivo, sempre che non superi i settant’anni di età e nel rispetto della sola condizione di invarianza del numero di dirigenti posta dall’Amministrazione stessa. In considerazione di quanto esposto, alla luce del suddetto regime speciale da applicarsi al personale dirigente medico sanitario, si ritiene che la nomina in esame sia conforme alla normativa citata nell’interrogazione del consigliere Santori.SANTORI (FdI). Mi aspettavo questa lettura delle letterine che provengono dagli uffici della Regione. Mi dispiace che l’assessore Buschini, che in tante occasioni si è dimostrato disponibile a un confronto politico, venga qui a leggere la letterina che giustifica questo tipo di nomina. Assessore, ritengo che lei debba fare maggiori approfondimenti, anche magari facendolo tramite suoi legali di fiducia o collaboratori che ha all’interno dell’assessorato e non leggere quello che gli viene dato soltanto così per dare una risposta. Lei si è appigliato alla norma sui primari che possono andare in pensione a settant’anni, me lo aspettavo e per questo le risponderò in maniera puntuale e spero che ci possano essere dei chiarimenti anche in vista della Commissione Salute che dovrà approvare quest’atto. Il tema è che fortunatamente questo atto è stato attualmente congelato grazie alle proteste dell’opposizione, però torneremo in Commissione a discuterne. Le dicevo, se lei si vuole appigliare alla norma sui primari, purché non abbiano maturato quarant’anni di contribuzione effettiva, tale norma non è applicabile ai direttori generali, ma solo ai primari che svolgano servizio con atto deliberativo dell’azienda in cui lavorano. Quindi, per tutte le leggi vigenti la dottoressa Degrassi non può essere nominata. Non può essere nominata! Quindi, io spero che, rispetto a quanto detto rispetto all’interrogazione di oggi, ci possa essere una riflessione importante da parte del presidente Lena, che non vedo in Aula, da parte dell’assessore Buschini, del Presidente della Regione e dell’assessore dirigente super-stipendiato D’Amato della cabina di regia, rispetto a quanto detto, perché è evidente che ci saranno delle conseguenze rispetto agli atti che vengono approvati. Inoltre, spero che chi doveva essere per merito, realmente per merito, nominato direttore generale possa impugnare questo atto che voi volete fare. Grazie.





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