SEGNALA A FABRIZIO SANTORI LE CARENZE DELL'AMA IN TUTTA LA CITTA'
Data: Saturday, 10 January @ 14:52:29 CET
Argomento: Contatto con il territorio


Il sito www.fabriziosantori.com ha da sempre un servizio a disposizione dei cittadini romani.

Ora con i nuovi vertici dell'azienda a il servizio si è rinnovato infatti in collaborazione con il nuovo Presidente  e i consiglieri di Amministrazione dell’AMA S.p.a di Roma, metteremo a disposizione uno strumento per evidenziare eventuali carenze nel servizio di raccolta rifiuti, pulizia strade, tenuta cimiteri, raccolta differenziata, disinfestazione e quanto altro connesso con l’ambiente e quindi con l'azienda AMA. I cittadini, i comitati di quartiere, i dipendenti dell’AMA e le organizzazioni sindacali e politiche potranno interloquire con l'On. Fabrizio Santori, dando suggerimenti e facendo proposte oltre a denunciare e segnalare il degrado e le carenze della città di Roma. 


Potete dunque inviare le segnalazioni a

sosama@fabriziosantori.com

Naturalmente le vostre richieste saranno seguite direttamente dal sottoscritto che provvederà in ogni modo a risolvere i vostri disagi e le vostre preoccupazioni. 


Aspetto le vostre segnalazioni e le vostre denunce.

Fabrizio Santori

oppure contatta direttamente il Call Center del Comune di Roma o il numero verde di Ama spa




Presentato nuovo piano industriale AMA per una città più pulita
Presentato il 17 dicembre 2008 dal Sindaco Alemanno con l'assessore all'Ambiente De Lillo, il Presidente di AMA Clarke e l’AD di AMA Panzironi

- 17/12/2008

E’ stato presentato il 17 dicembre 2008 in Campidoglio dal Sindaco di Roma Gianni Alemanno assieme all’Assessore alle Politiche Ambientali Fabio De Lillo, al Presidente di AMA Marco Daniele Clarke e all’Amministratore Delegato di AMA Franco Panzironi il nuovo piano industriale per la pulizia della città

Il piano industriale di AMA spa verterà su due assi fondamentali: il miglioramento del servizio di pulizia cittadina quotidiana, attraverso un nuovo modello di spazzamento della città, e la chiusura del ciclo dei rifiuti.

Il miglioramento dei servizi

Per migliorare i servizi della città la nuova amministrazione dell’azienda punta su un nuovo modello di pulizia e sul deciso potenziamento della raccolta differenziata dei rifiuti (attualmente ferma a circa il 19%).

Il nuovo modello di pulizia, che inizierà ad operare i primi giorni di gennaio e sarà completato ed efficiente in tutta la città entro la fine dell’anno, sarà articolato su alcuni elementi innovativi:
Il significativo aumento delle frequenze di spazzamento (almeno una volta al giorno nelle vie principali e di maggiore frequentazione di tutti i quartieri).
La suddivisione della città in 400 aree elementari di servizi (”moduli”) e la riorganizzazione dei servizi di raccolta tramite un migliore bilanciamento dei cassonetti sul territorio e la revisione dei percorsi.
L’investimento in tecnologie con l’acquisto di 720 nuovi veicoli che andranno a sostituire 680 mezzi ormai obsoleti o fermi in manutenzione da mesi.
La raccolta differenziata verrà potenziata per portare nei prossimi anni Roma sui livelli più alti delle grandi città europee e cioè fino al 30% (Berlino è al 35%, Milano al 31% e Barcellona al 30, mentre Londra e Lione al 18% e Madrid, addirittura al 13%: vedi scheda allegata). Quattro gli interventi “mirati”:

Estensione del servizio “porta a porta” che arriverà a coinvolgere 110mila abitanti da qui alla fine del 2009. Oltre ai tre quartieri in cui il servizio è già partito (Colli Aniene, Decima e Massimina), infatti, nel corso dell’anno verranno coinvolti ben 10 nuovi quartieri a cominciare da Trastevere, Villaggio Olimpico e Torrino (vedi scheda allegata). L’obiettivo è quello di estendere questo tipo di raccolta dei rifiuti a 500mila abitanti.
Massimizzazione della resa dell’attuale sistema di raccolta attraverso la rimodulazione e l’aumento delle frequenze di svuotamento dei contenitori stradali (i cassonetti bianchi e blu).
Accordi con ministeri, palazzi istituzionali, grandi uffici e centri commerciali per “sviluppare la raccolta differenziata dove il cittadino lavora”.
Introduzione di servizi di raccolta gratuita di rifiuti ingombranti e/o non conferibili nei cassonetti (es: apparecchiature elettroniche), minimizzando la necessità per il cittadino di spostarsi. Nasceranno le isole ecologiche “mobili” e “di quartiere”.

Chiusura del ciclo dei rifiuti

AMA è l’unica grande azienda italiana del settore ad occuparsi esclusivamente dei servizi di raccolta e igiene del suolo. Le aziende pubbliche di Milano, Torino, Bologna, Genova e Firenze sono proprietarie di discariche e/o impianti di termovalorizzazione. La situazione attuale comporta un pesantissimo esborso economico per smaltire presso terzi i rifiuti (circa 110 milioni di euro l’anno) e gravi rischi per il futuro. È necessaria, dunque, la chiusura del ciclo dei rifiuti da parte di AMA.

Per questo gli obiettivi strategici del piano industriale prevedono:
Una riduzione sostanziale della dipendenza di AMA da terzi nello smaltimento finale.
La prevenzione di situazioni di “emergenza rifiuti” sul territorio.
Il reinvestimento sul servizio di pulizia di Roma delle risorse derivanti dalla graduale chiusura del ciclo dei rifiuti (vedi scheda sui ricavi da trattamento e smaltimento nelle aziende municipalizzate delle altre città italiane).

Il perseguimento degli obiettivi punta a una configurazione a regime caratterizzata da:
Completamento della filiera del CDR (combustibile da rifiuti) attraverso l’adeguamento degli impianti di trattamento di AMA per produrre CDR di qualità (compatibile con le centrali elettriche) e la valorizzazione in impianti propri.
Copertura del fabbisogno di smaltimento del rifiuto eccedente attraverso:
- il conferimento in discarica nel periodo transitorio con l’utilizzo di una nuova discarica di proprietà AMA considerata la chiusura di Malagrotta.
- la realizzazione di un nuovo impianto di proprietà AMA come soluzione a regime (per il 2013 compatibilmente con le autorizzazioni necessarie ) per lo smaltimento di tutto il rifiuto eccedente la raccolta differenziata e le capacità di trattamento disponibili. Anche in questo caso AMA si allineerà alle grandi città d’Europa. Berlino, infatti, ha un impianto da 500mila tonnellate/anno, Monaco uno da 750mila, Vienna ne ha due e un altro in costruzione (capacità a regime di 900mila tonnellate/anno), Parigi quattro. In Italia Brescia, considerata da sempre un modello per il trattamento dei rifiuti, ha un impianto di smaltimento che brucia fino a 800mila tonnellate di rifiuti all’anno.
da www.abitarearoma.net







Questo Articolo proviene da ***SANTORI Fabrizio sito ufficiale, Rialzati Roma !
http://fabriziosantori.com

L'URL per questa storia è:
http://fabriziosantori.com/modules.php?name=News&file=article&sid=3781